La Storia
Un ragazzino, il viaggio e la vita.
Commento
Delizioso romanzo breve di Capote ante
A Sangue Freddo. Romanzo di formazione di un tredicenne, Joel Harrison Knox, nella provicia Americana,
Altre Voci, Altre Stanze è fitto di simboli e topoi: ponti, serpenti, stanze chiuse, personaggi ambigui. Prima di Lansdale (e.g.
In Fondo Alla Palude) e Stepehn King (e.g.
Stand by Me) e tanti altri, Capote si immerge nel profondo sud degli Stati Uniti, un non luogo, distante dal mondo civilizzato. Il bambino abbandona i luoghi noti per perdersi nell’ignoto e diventare uomo.
Altre Voci, Altre Stanze ripercorre gli elementi tipici delle favole: le prove da affrontare, la paura dell’ingnoto, il contatto con il diverso da se. Il confine tra realtà e incubo è nebuloso, decifrare l’ignoto della situazioni sconosciute è difficile, i rapporti umani diventano sfumati ed ambigui.
La scrittura di Capote è già, siamo nel 1948, asciutta e precisa ,senza sfociare nel “cronachismo” di
A Sangue Freddo, senza enfasi riesce a creare un mondo sospeso tra realtà e sogno, con la stessa forza surreale di
Colazione dai Tiffany (se non lo avete ancora letto: leggetelo) senza concessioni alla commedia.
Altre Voci, Altre Stanze di Truman Capote, Garzanti, collana Gli Elefanti Narrativa, p 166, 8.50 euro, 2000
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