La StoriaScarti della società alla ricerca di una vita possibile
CommentoUna Banda di Idioti narra la vita di un disadattato, un ragazzo laureato non privo di intelligenza, che non riesce a vivere la favola del sogno americano, non riesce a competere nel grande competizione della vita e a integrarsi nella società. A ventotto anni Ignatius è un gigantesco ciccione che vive con la madre e la tormenta. Disoccupato perché non riesce a tenere un lavoro, oscilla sempre tra genio e stupidità. Si imbarca in imprese folli che poi rinnega. Vaga per New Orleans circondato da personaggi più o meno alla sua stregua: tutti dei fallit, dall'imprenditore alla casalinga, dal poliziotto al delinquente.
Una Banda di Idioti è la storia dei vinti che vorrebbero vincere ma non sanno come fare. I loro pensieri e le loro azioni vanno contro qualsiasi convenzione di convivenza civile. Compiere atti criminali più o meno gravi ma soprattutto stupidi non è una scelta: è una conseguenza diretta del fatto che la socità non è in grado di gestirli.
Igantius è compulsivamente goloso di cibo e cinema, cose che poi a parole disprezza. Tenta di scrivere folli trattati sulla vita, il lavoro e l'universo in generale. Vive in un suo mondo parallelo che nessuno è in grado di capire o accettare.
Una Banda di Idioti è una galleria di personaggi comici e grotteschi che annaspano nell'America dove chiunque può diventare qualcuno, loro no: possono solo affondare.
Una Banda di Idioti è un romanzo sopra le righe, spesso divertente, comico e folle come i personaggi che lo popolano. In qualche modo prendo alla lettera il motto caro a Jobs: stay hungry, stai foolish. Loro sono troppo affamati e troppo folli. In qualche modo siamo tutti una banda di idioti, cerchiamo di sopravviere a una società che chiede di essere quel che non siamo, perché se fossimo veramente noi stessi saremmo dei disadattati come Ignatius e amici/nemici vari.
Una Banda di Idioti di John Kennedy Toole, Marcos y Marcos, p. 461, 15 euro, 2011
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