Anime Morte

animemorteAnime Morte, quello di Rankin non quello di Gogol, è uno di quei noir molto lunghi, alcolici e tabagisti. John Rebus è un investigatore della polizia di Edimburgo, un quarantenne segnato dalla vita e dai crmini altrui, scontroso, sarcastico con una vita personale piuttosto problematica: un personaggio ben costruito abbastanza stereotipato nel genere. L’indagine di Anime Morte è piuttosto intricata, c’è un po’ di tutto dalla pedofilia agli omicidi, dove il cattivo è veramente cattivo, non si fa mancare nemmeno aspetti psicotici. Un cattivo che è una sorta di nemesi vivente per Rebus. John Rebus è un uomo che cade e si rialza, trova la forza di sopravvivere un po’ a tutto. L’aspetto interessante è che, a differenza di tante altre storie del genere, abbiamo uno spaccato anche del passato di Rebus, ha un’infanzia, una giovinezza e scopriamo perché è diventate un poliziotto. Forse l’aspetto più interessante di Anime Morte.
Rankin poi racconta la Scozia e Edimburgo, il rischio guida turistica è sempre in agguato, tuttavia resta un elemento che caratterizza il romanzo, l’autore riesce a rendere molto bene le atmosfere e perfino il clima della città scozzese.
Nel complesso un buon romanzo per gli appassionati di antieroi che stanno dalla parte dei buoni ma che prendono un sacco di botte, soprattutto morali.

Anime Morte di Ian Rankin, TEA collana TEA Mistery, 514 p., 10€ 2012

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