Eccetera

ecceteraQuattro giovani vagano di notte in un’automobile in cerca di divertimento, avventura e un senso più generale della vita. Tra una discoteca e l’altra, tra finte amicizie che hanno il corso di una notte, Eccetera si muove nella difficoltà di ipotetici giovani che vagano senza meta nel mito della notte, delle esperienze estreme. Giovani senza nome, solo soprannomi. E’ un lungo surreale viaggio senza meta, dove si cerca di sfuggire alla solitudine. Tadini affronta il tema senza eroismi, l’approccio è poetico, malinconico e surreale. Un lento discendere nel nulla, un titanico sforzo di affermare se stessi in un mondo di anonimi.
La lingua di Tadini, pittore e scrittore, è prosa che rincorre la poesia, forse tra i migliori esempi di stile della letteratura italiana. Indimenticabile la descrizione del ricordo della primo ingresso in discoteca del protagonista: tra terrore e speranze.
Tadini lo scrive ottuagenario ad un passo dalla morte, nonostante questo, riesce a cogliere l’essenza delle notti in discoteca di un sedicenne. Non ci troverete le usuali volgarità e scene atte a stupire “la brava gente”, quì tutto è sfumato e simbolico.

Eccetera di Emilio Tadini, Einaudi, collana Supercoralli, p.334, 17 euro, 2002

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