#107 Centoesette cos’è? (Parte prima)

E’ venuto il momento di rispondere alla domanda cosa sia Centosette. Escludendo la risposta ovvia: è un romanzo breve e nebuloso, evito di aggiungere: incomprensible. Tento di dare delle risposte, che poi è un po’ come spiegare le barzellette: significa che non le sai raccontare.
Centosette_Cover_01L’argometo di Centosette è semplice: disastro Seveso, la diossina.
Ci sono molti libri sull’argomento, documentati, importanti, seri, da leggere, scritti da persone ben più preparate e intelligenti del sottoscritto.
In Centosette non si fanno né inchiesta né giornalismo, nemmeno processi. Si racconta come noi, quanto meno io, bambini cresciuti a un chilometro e mezzo dall’Icmesa abbiamo vissuto quel periodo: 10/7/1976=Centosette. La grande paura e il grande gioco: la frutta rigogliosa sugli alberi che non si poteva toccare, gli uomini in tuta bianca e maschere antigas, il fatto che avevo sei anni e un po’ cambia tutto e in qualche modo si diventa più grandi e si resta piccoli, i divieti, le notizie incompprensibili dei giornali, i “grandi” che parlano di politica, gli anni 70 dei bambini, il napalm quello che è odore di vittoria che dicitur est fabbricavano a Seveso.
Come abbiamo vissuto e guardato tutto ciò da bambini? Come la grande favola di avventure e mostri pericolosi, pronti ad ucciderci ma che abbiamo sfidato a modo nostro. E nei nostri (forse solo miei) occhi di bimbi siamo stati sospesi in un limbo dove tutto era possible: dall’uvuria alla guerra nel Vietnam finita da almeno tre anni, dai bombardieri B52 ai mortali insetti giganti. Poi nel 1977 arrivava Guerre Stellari e noi sopravvissuti eravamo tutti un po’ cavalieri Jedi, a scuola imponevano di leggere Siddhartha per esere moderni e mistici, per strada rubavamo dai cantieri lana di vetro tossica per costruire capanne.
Il mondo dove tutto era possible, Peter Pan poteva volare, Alice poteva scoprire il mondo e Marcel Proust era dietro l’angolo insieme ai Sex Pistols che debuttavano quello stesso anno ma noi avremmo scoperto molto tempo dopo.

Centosette parla per il 33% della diossina di Seveso, per un altro 33% è storia da leggere e lasciarsi trasportare, 33% parla di fatti miei che non saprei in che altro modo raccontare. Rimane un 1% che non so giustificare, e che forse come la Diossina sono quei due grammi che pesano due quintali.

La parte seconda di questo post la pubblico a breve e riguarda pallosissima dissertazione sulla lettarutara, perché ho scritto Centosette scavandomi la fossa letterararia, del perché di tante altre cose riguardo al libro.
Nel frattempo abbandonatevi a Centosette, dimenticavi pure la diossina e seveso, e interpretatelo come vi pare, ricordatevi solo di una cosa: siete stati bambini e il mondo era completamente diverso: i giorni dei miracoli e delle magie:

One comment on “#107 Centoesette cos’è? (Parte prima)
  1. Pingback: #107 Stella Polare, Centosette e nulla si distrugge tutto si strasforma. | Centosette

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d bloggers like this: