Capitolo 22 Trieste 2003: Riflessi incondizionati. #SAC

Luglio bruciava le strade di Trieste. Andrea Sperelli scendeva dal treno, possedeva un borsone blu con un po’ di biancheria, un cappello da baseball calato sul cranio rasato. Aveva lasciato al Mit i capelli lunghi fino alle spalle, barba e orecchino. Aveva abbandonato gli States e la statua della Libertà. Aveva permutato la brillante carriera con tre anni di vitto e alloggio nell’anonimato verde e marrone dell’esercito.

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