Cargo

cargoCupo romanzo senza commissario Maigret. Una sorta di Simenon in versione Conrad. Due giovani fidanzati, anarchici, fuggono da Parigi perché la ragazza ha commesso un omicidio. Joseph, il fidanzato, viene strappato alla sua vita pargina e accompagna la donna nella fuga. Imbarcati su una nave dai loschi traffici, sballottati da onde e destino, i due si ritrovano alla deriva in paesi lontani e situazioni estreme.

Personaggio centrale è Joseph che passa l’intera esistenza travolto dagli eventi, incapace di reagire in maniera appropriata. La nave, le isole lontane, i tradimenti, il mare, l’amore e la politica conducono il giovane in strade smarrite, Joseph non riesce a decifrare la realtà e gli eventi, non sembra avere un suo progetto di vita e questo lo conduce a subire le decisioni altrui, a partire dalla moglie fino a tutti gli altri personaggi di dubbia umanità che lo circondano. Simenon sembra quasi dire che senza un’idea, un progetto di vita, l’uomo è costretto a perdersi, trascinato dal destino verso mari ignoti che conducono inevitabilmente ad arenarsi nella solitudine.

Cargo di Georges Simenon, Adelphi, collana Biblioteca Adelphi, p. 350, euro 18, 2006

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