Ci Vuole Un Fisico I

Non è colpa mia. Non ci posso fare nulla. Sono nato così, con le gambe corte, troppo corte per questa pancia da cinquanta chili. Eppure ho dei bei denti, non come questo giovanotto stempiato, questo truffatore che mi porge questo panino immondo. Sono un ubriaco con le gambe corte, e questo analfabeta pensa di potermi propinare qualsiasi cosa. Avrò le gambe corte, ma ho dei bei denti, bianchi e forti, orecchie regolari, un bel giubbotto imbottito di piume, piume sottili, piume d’oca. E poi, io, ho anche una laurea in fisica, sono uno stimato insegnante di uno dei più prestigiosi licei dell’hinterland. Sono uno che non ha paura
di entrare
, un’ora prima della mezzanotte, in un luogo come questo. Adesso mangio questo panino e poi mi infilo nell’ultimo treno, domani ho lezione, c’è gente che mi aspetta, ci sono persone che hanno bisogno di me. Ho le gambe corte ma conosco un sacco di cose. Il panino ha un aspetto peggiore del solito, e il giovanotto sudato, quello con i denti gialli, pochi capelli sulla testa, dov’è andato?
Perché mi lascia quì da solo, al freddo? Se avessi voluto mangiare da solo sarei rimasto a casa. Casa mia che una volta chiamavo casa nostra. Tutti mi abbandonano, tutti scappano da me, ma non è colpa mia se ho le gambe corte.

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One comment on “Ci Vuole Un Fisico I
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