Collina

collinaI Quattro Masi sono un microcosmo, una minuscola comunità di contadini, quattro case, quattro famiglie che vivono in un tempo storico al di fuori della Storia.
Non sono ignari del mondo esterno, qualcuno ha assolto il servizio militare, qualcun altro viene da altri pasi. Tuttavia vivono sospsesi nel loro mondo, in simbiosi con la Natura.
Vivono della vita dei campi, della terra e dell’acqua.

Ma la Natura è qualocosa di quasi antropomorfo, “La collina; te ne accorgerai, un giorno, della collina. Per ora se ne sta sdraita come un bue sull’erba e si vede soltanto la schien; le formiche gli salgono sui peli e corrono di qua e di là. Per ora se ne sta sdraiata; dovesse mai alzarsi allora mi dirai se vaneggio..” (p. 21)
E questi uomini arroccati sulla collina viva non sono un’agreste e felice comounità bucolica. Sono uomini e donne induriti dalla fatica della terra, solidali per necessità, soprattutto per superstizione.

La Natura assume le forme indefinite di un essere vivente, forse Dio, forse il diavolo, forse una divinità pagana. Questa entità è viva, è il tutto: anche l’aira non è vuota ma è parte del grande padrone. Quando la Natura decide di ribellarsi gli uomini possono difendersi a stento. La collina è circondata dal silenzio e altre piccole comunità ormai morte.
Si sopravvive solo per la clemenza di questa forza oscura e capricciosa. I vecchi possiedono i segreti per sopravvivere perché ormai sono parte della grande entità che domina il mondo. E’ necessario uccidere i padri per poter continuare a vivere, perché nuove generazioni abbiano una speranza. Una volta compiuto il sacrificio, tutto ciò che era letto in chiave mistica ritorna ad assumere sembianze ordinarie: il gatto nero non è il segno della sventura, è solo un micio bisognoso di cibo e un focolare domestico.

Giono si avvale di una lingua ricca di parole e uno stile lirico, metafore e allogherie ambigue che non si sa mai quanto siano vaneggiamenti dei personaggi o figure simboliche. Alcuni passaggi sono ad un livello allucinatorio che nemmeno Christian F. o Thomas DeQuincey hanno saputo raggiungere.

Collina di Jean Giono, Guanda collana Narratori della Fenice, p. 126, 11.36 euro, 2008

,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d bloggers like this:
Disclaimer