Cyberiade ovvero viaggio comico, binario e libidinatorio nell’universo di due fantageni

cyberiadePiù che un romanzo è una raccolta di raconti, ogni tanto racconto nel racconto. Le avventure di Trurl e Kaspaucius sono effettivamente comiche: inventano macchine portentose dagli effetti devastanti e imprevedibili. Parodia di tanta fantascienza ma anche critica, nemmeno troppo mascherata, della società, degli uomini e dei tempi. Cyberiade, scritto nel 1965 dal polacco Lem, non risparmia né occidente opulento né regimi totatlitari comunisti, tutti hanno lo stesso fine: imporre la volontà dei sovrani al popolo, cambiano solo i metodi. Ci si scaglia contro l’avidità e l’egoiosmo. Macchine sempre più perfette, enormi e intelligenti che sfuggono al controllo dei loro creatori con effetti collaterali imprevedibili, sempre dannosi per l’uomo. Non sono solo armi, ma anche la macchina che crea poesie (vi ricorda qualcosa?) può avere effetti devastanti.
Comico come Il Circolo Pickwick , corrosivo e immaginfico come Swift de I Viaggi di Gulliver e I Libelli, Lem sceglie una ligua pseudoscientifica, dove abbondano i neologismi, non sono abbastanza preparato in materia per valutare quanto sia scientificamente esatto nel linguaggio ma l’effetto è comunque esilarante, si arriva persino a trovare l’unità di misura della libido amorosa.

Cyberiade ovvero viaggio comico, binario e libidinatorio nell’universo di due fantageni, Stanislaw Lem:Marcos y Marcos, collana Gli alianti, p. 317, 15 euro, 2003

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