Dunkirk e la Corazzata Potemkin

DunkirkA me Dunkirk è piaciuto. Mi è piaciuto è sono pure d’accordo con la stroncatura di Goffredo Fofi, Jeff per gli amici, che potete leggere sull’Internazionale cliccando qui.

Fofi ha ragione sul piano ideologico e se guardiamo il film in una certa ottica (credo qualcosa di simile alla critica marxista). I film di Nolan, quelli che vagamente ricordo, non mi sono mai piaciuti un granché ma questo sì. Ѐ vero: Nolan si prodiga in un esercizio di stile, nell’autocompiacimento di “quanto sono bravo a girare sta roba” però riesce perfettamente a ricreare quel sentimento di smarrimento, confusione, claustrofobia e soprattutto paura della morte, dei proiettili che arrivano da punti invisibili: case, mare, cielo, terra. Il nemico non si vede: si sente, ti colpisce. Fofi mi perdoni, ma questo mi sembra un pregio non un difetto del film, come del resto non avere protagonisti, perché siamo tutti una massa di soldati terrorizzati e in fuga. Dunkirk pecca poi di retorica e una certa visione destrorsa della guerra. Vero. Tuttavia non ricordo film di questo genere che non siano retorici, nemmeno quelli di Kubrick sono esenti da “retorica”, per quanto opposta a quella di Nolan e sicuramente più accettabile. Dunkirk ha anche momenti di noia profonda e spesso è difficile capire la differenza con in videogioco. Poi c’è la faccenda della colonna sonora di Zimmer che non è sinfonica stile XIX secolo; anche qui urla all’orrore, a me è sembrata semplicemente funzionale al tutto, certo non mi compro il cd per ascoltarlo, senza le immagini non ha senso.

La parte peggiore del film sono i dialoghi: insopportabili quando non del tutto idioti. Quando il soldato esclama: “dov’è la maledetta aviazione?!?!” è a da uscire dalla sala e chiedere il rimborso del biglietto.

Pur accettando tutte le critiche, trovando colta e ineccepibile la stroncatura di Fofi, ripeto ha ragione praticamente su tutto, a me è piaciuto perché Nolan, non so quanto consapevolmente, cerca di realizzare qualcosa di diverso dai soliti film che siamo soliti vedere da cent’anni, compresi quelli che cita Fofi. Su questo punto il film mi è piaciuto: tentativo, magari lezioso e furbersco, di creare qulcosa di nuovo, a partire dalla colonna sonora.

Quelli che stroncano ferocemente Dunkink un po’ mi lasciano il dubbio che alla fine sono semplicemente diffidenti delle novità. Ho un milioni di motivi per i quali ritengo Beatles-Rolling Stones-Dylan migliori di Fedez e Gabbani: purtroppo i miei figli hanno un’opinione ferocemente contraria alla mia. Chi ha ragione tra noi? Ovviamente io: 1) sono il padre 2) oggettivamente Fedez e Gabbani non  sanno nemmeno suonare. Tuttavia anche mio nonno sosteneva che i Queen erano una roba inascoltabile,  io ero ferocemente contrario a questo suo giudizio: Don’t Stop Me Now.  Guardiamoci negli occhi: the times they are-a changing e non è che possiamo sempre vivere nel rimpianto di un passato dorato fatto di grammofoni e film muti in bianco e nero.

Dunkirk in realtà, un po’, e per questo mi piace, va a recuperare grammofoni e film muti. Infatti, a mio modestissimo parere, va a recuperare una certa idea di epoca sovietica del film puro: quello che si mostra solo per immagini. E’ molto più vicino a L’Uomo Con La Macchina da Presa di Vertov e alla Corazzata Potemkin di Ejzenstejn che non a Steven Spielberg. Certo, Nolan prende i primi 15 minuti di Salvate il soldato Ryan di Spielberg e li prolunga per un paio d’ore, non v’è dubbio.

Perciò ho il sospetto, sicuramente infondato, che se Dunkirk avesse lanciato un messaggio più sinistrorso sarebbe piaciuto molto anche a Fofi, magari anche lui ci avrebbe visto, come me, un tentativo di film “puro”.

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