Ferito

feritoTerminato di leggere Ferito di Percival Everett, la prima domanda che mi ha suscitato è stata: strano, non c’è nemmeno un comunista o un nano.  Sì perché in quanto a buoni sentimenti verso le vittime di razzismo e discriminazione in Ferito c’è un po’ di tutto: il cow boy nero, il nativo americano che vive nella riserva, lo sceriffo tontolone, l’agente federale duro, la donna innamorata, i ragazzi omosessuali, il mulo matto, i cavalli sapienti, lo zio morente ma coraggioso, il padre alcolizzato e vagamente puttaniere, c’è perfino un piccolo di coyote al quale hanno ammazzato la mamma e tagliato una zampa. Ci sono pure i nazisti “dell’Illinois”.  Tutto si svolge d’inverno, nella neve del Wysconsin, nei ranch dove uomini e bestie vivono in simbiosi, ogni animale ha un nome, il che penso abbia un significato simbolico per indicare la perfetta sintonia della vita rurale, a me ha creato un po’ di confusione: a un certo punto faticavo a ricordare chi fosse un cavallo,  un coyote o un essere umano. Ma la trama è talmente semplice e scontata che tale confusione di nomi non è poi un gran problema.

Ho letto varie recensioni di lettori che osannano Ferito, si sperticano in lodi iperboliche (vi invito a leggerne alcune su Anobii ).  Il romanzo non è male, nel senso che lo si legge senza troppa fatica e rigurgita buonismo a ogni riga, ma le lodi mi appaiono alquanto spropositate sotto qualsiasi profilo. Un romanzetto piacevole, “scritto bene” – almeno nell’accezione scolastica dell’espressione – ma nulla di più.

In Ferito parlano e mangiano molto, se i cibi sono indecifrabili i dialoghi sono spesso disarmanti. Il meglio lo raggiunge nei passaggi alla Clint Eastwood in versione spaghetti western:

“Che succede?”, ho domandato, senza giri di parole.
“E’ finito il tempo di parlare”, ha risposto Gus
“Questa è la frontiera, cowboy”, ha detto Elvis. “La frontiera è ovunque”

Anvedi.
Per concludere, libro leggibile a tratti anche interessante, ma non propriamente un capolavoro. Ciò che resta veramente inspiegabile è il titolo.

Ferito di Percival Everett, BEAT, 2023, 240 pp, 9€

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