Gli Strumenti Delle Tenebre

 Gli Strumenti Delle Tenebre di Anthony Burgess e’ un romanzo semplicemente immenso, splendido e forse illeggibile. Ridotta ai minimi termini la storia e’ semplice se non banale: la vita del frivolo scrittore omosessuale Kenneth Toomey, dalla nascita alla vecchiaia; non si arriva alla morte, dai primi del 1900 a circa il 1985.

Burgess, ai piu’, soprattutto a me, noto per Arancia Meccanica, su questa semplice idea costruisce un romanzo estremamente complesso: c’e’ tutto, una reductio ad unum alla Dante Alighieri. Su una trama fatta di amori di ogni genere, etero e omo, successi e fallimenti, famiglie, madri, padri, figli legittimi o meno, preti e laici, maschi, femmine e cantanti – un armamentario che potrebbe bastare a 10 o 20mila puntate di una telenovela – Burgess analizza tutti i grandi eventi e grandi nomi della Storia del ’900: discriminazioni di genere, cause femministe, due guerre mondiali, nazisti, comunisti, fascisti, Giovanni XXIII il Papa buono, scrittori da Joyce a Maugham; quattro continenti e straordinariamente tanta tanta Italia. Tutto visto dal basso, da Ken Toomey: una sorta di Redmond Barry o un Julien Sorel alla deriva nei grandi eventi. Ma toomey non nutre le grandiose ambizioni di Redmond o Julien, e’ piu’ vicino a Philip Marlowe: Triste, Solitario y Final, cerca di dare un senso alla vitam di sopravvivere al meglio, di aiutare dove puo’ gli altri. Disilluso, forse cinico, colto e consapevole dei suoi limiti artistici, giudica tutto e tutti con benevolo umorismo e sarcasmo: l’ironia come arma di sopravvivenza in un mondo becere, egoista e ignorante di ogni cosa.
Tramite Toomey, Burgess affronta argomenti estremamente complessi: sessualita’, religione, filosofia, Storia e tante altre cose scandagliando tutte le contraddizioni che tante scienze messe insieme provocano alla prova delle normali necessita’ esistenziali un essere umano.
Ma su tutto Gli Strumenti Delle Tenebre parlano molto di letteratura, scrittura, forma e linguaggi, un romanzo che tenta di descrivere l’essenza stessa della materia della quale e’ composto. 
Tenta perche’ la letteratura e’ sempre un tentativo e un viaggio senza meta in una scienza inesatta. Gli Strumenti Delle Tenebre e’ uno di quei libri che danno un senso all’esistenza della letteratura e a una sua possibile utilita’: dare un punto di vista, un giudizio, un’opinione sulla vita, delle certezze per aprire sconfinati quanto innumerevoli nuovi dubbi sulla vita e tuttto il resto.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d bloggers like this: