Hippopotamus

hippopotamusRomanzo esilarante, solo il prologo vale l’acquisto, dove un io narrante amorale e cinico guida il lettore nei meandri oscuri dellalta borghesia. Unintera schiera di integerrimi individui pronti ad illudersi di poter comprare la salute e la vita. Sono pronti a tutto, si avventano rapaci sulla vita di due ragazzini. Gli adulti sono corrotti, avidi e pronti a sacrificare tutto e tutti per il loro benessere. Solo il poeta perdente, un fallito disprezzato da tutti, alcolizzato, volgare e soprattutto povero, riesce a svelare la verità. Immagino che i questo ci sia qualcosa di allegorico-metaforico, quasi a dire che la letteratura non servirà a nulla, in particolare non dà soldi e rispetto, ma almeno ogni tanto consente di leggere il mondo senza pregiudizi.
Tutto questo senza moralismi, lezioni accademiche sulla decadenza dei tempi e dotte disquisizioni sulla società: basta la forza della narrazione.

Hippopotamus di Stephen Fry, Baldini Castoldi Dalai, collana Super Nani, 302 p, 7,90 euro, 2005

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