I Biplani di D’Annunzio

biplanidannunzioI Biplani di D’Annunzio è un godibile romanzo di fantascienza e fantapolitica leggibile anche per chi non ama particolarmente questo “genere”. Con buon senso del ritmo Masali imbastisce un racconto di puro intreccio, significa che non verrete ammorbati con introspezioni psicologiche, paginate di descrizioni paesaggistiche e particolari minimalisti. Qui ci sono epiche battaglie ed eroi, buoni e cattivi, vinti e vincitori. Qualche concessione in più alla terminologia tecnica sull’aviazione; tra cabrate, avvitamenti, flap e stalli si ha un po’ lo stesso effetto di Conrad quando parla di velieri.
Masali ripercorre e riscrive alcuni temi ricorrenti del genere, da La Svastica sul Sole di Dick a Fatherland di Harris, passando per La Macchina del Tempo di H.G. Wells, tanto per citarne qualcuno. Senza le pretese sociopolitiche di Roth de Il Complotto Contro L’America, evitando anche il cripticismo di Tommaso Pincio (M e La Ragazza che Non Era Lei ), I Biplani di D’Annunzio sono puro e sano entertainement, il piacere di raccontare una storia e le avventure dei protagonisti. Insomma: bravo Masali.
Qualche difetto, soggettivamente parlando, c’è. Una maggiore ricercatezza e attenzione stilistico espressiva avrebbe giovato, spesso cede ad una scrittura quanto meno troppo colloquiale. Troppo semplicistiche certe prese di posizione dei personaggi, restando sul vago per non rivelare i colpi di scena, i tradimenti alla causa sono poco credibili e troppo repentini. Il personaggio di D’Annunzio avrebbe potuto essere sfruttato decisamente meglio. Peccati veniali, e con i “se” ed i “ma” non si fa la storia, tranne che ne i I Biplani di D’Annunzio, leggete e saprete.
Il romanzo è il primo di una trilogia in corso di ristampa.

I Biplani di D’Annunzio di Luca Masali, Sironi, collana Questo e Altri Mondi, p. 276, 15 euro, 2006

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