I Terribili Segreti di Maxwell Sim

terribilisegretidimaxwellsimI Terribili Segreti di Maxwell Sim narra la storia di un uomo che ha perso ogni riferimento sociale, i suoi rapporti interpersonali sono annullati da vari eventi. Inizia un banale viaggio in macchina per lavoro. Sa sempre dov’è grazie al navigatore satallitare. Le catene di negozi e ristoranti tutte uguali a se stesse gli danno la certezza di chi è e dove si trova. Gli amici e i familiari sono ormai confusi ricordi del passato o evanescenti figure che contatta su internet. “Spesso, come sono arrivato a capire nelle ultime settimane, internet è qualcosa che innalza barriere tra le persone tanto quanto le mette in contatto” (p. 326). Maxwell Sim può comunicare con chiunque, può cercare qualsiasi cosa e trovarla, tuttavia è come se fosse incompleto, smarrito in questo mondo perfetto. “[...] era in arrivo – Una comunità utopistica dove le uniche cose di cui avrebbe mai dovuto preoccuparsi la gente erano mangiare, dormire e fare shopping: non c’era più nessun bisogno di lavorare, apparentemente, o di sorbirsi la solfa di timbrare il cartellino ai cancelli della fabbrica per fare una cosa volgare come fabbricare qualcosa. Possibile che avessimo tutti perso la ragione negli ultimi anni? Avevamo dimenticato che la prosperità deve essere basata su qualcosa, qualcosa di solido e tangibile?” (p. 172)
I Terribili Segreti di Maxwell Sim è un romanzo sulla comunicazione, un metaromanzo, che indaga su quanto l’esplosione di internet e la globalizzazione delle merci abbiano modificato e per certi versi migliorato la nostra esistenza. Tuttavia qualcosa si è perso: le persone, per quello che sono, con i loro pregi e difetti. Tutto è stato spostato su linguaggi diversi, disumanizzati, senza odore e tatto, senza carne e sangue. Siamo personaggi di una storia che pare scritta da altri.
In I Terribili Segreti di Maxwell Sim Coe recupera la verve de La Casa del Sonno e La Famiglia Winshaw, non arrivando a quei livelli, tuttavia ritorna a parlare dell’oggi, del mondo che ci circonda, ha il coraggio di dare il suo punto di vista, di criticare questa società e di analizzarla, da scrittore ovviamente. Ne parla dal basso, senza eroismi. Maxwell Sim è un uomo mediocre, un uomo normale alle prese con cose normali: un normale piccolo impiegato europeo. Parla in prima persona, moraleggia sul mondo e cerca di aprire gli occhi su ciò che alla fine non è pienamente comprensibile: i rapporti virtuali via internet, la crisi finanziaria, globalizzazione e deindustriallizazione dell’occidente. Non è un trattato e la risposta non è economica è umana: l’unica via è trovare se stessi, capire chi si è veramente, quali sono le proprie aspirazioni, se trovate la vostra natura e non cerchere di nasconderla, non avrete più bisogno della tecnologia per essere felici, avrete bisogno di rapporti umani, reali.

I Terribili Segreti di Maxwell Sim di Jonathan Coe, Feltrinelli, collana I Narratori, p. 363, 18 euro, 2010

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