Il Buio Oltre la Siepe

buiooltresiepeIl Buio Oltre la Siepe è il romanzo di formazione di due bambini: conoscono di quanta crudeltà e ingiustizia siano capaci i loro simili, gli adulti. Nulla è come sembra, come ti racconta la gente.
Vivono in un tranquillo quartiere di provincia che nasconde piccoli e grandi segreti. Nessuno è come appare all’esterno, a proposito il titolo originale è più aderente a questo punto di vista. “Volevo che tu imparassi una cosa:
volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uno con il fucile in mano. Aver coraggio significa saperedi essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E’ raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede.” (p. 120)
queste le parole del padre al figlio, un uomo che appare vecchio e mite, un piccolo avvocato per bifolchi che accetta di difendere l’indifiendibile: un negro accusato ingiustamente di strupro. Questo padre anziano e acciaccato, gentile e ritenuto debole, dimotra un coraggio e doti fuori dal comune.

E c’è una casa oscura dove vive segregato un uomo sul quale il paese ricama storie agghiaccianti; la classica casa da horror story. Il misterioso inquilino, per stessa ammissione della Lee e del suo amico d’infanzia Truman Capote, è lo stesso personaggio di Altre Voci, Altre Stanze visto da una diversa angolazione.
Ne Il Buio Oltre la Siepe gli occhi di una bambina di otto anni si muovono, appunto, nelle altre voci e nelle altre stanze, a scoprire di quanto possano essere meschini i cittadini considerati benemeriti, e quanto possano essere splendide quelle persone, bianche o nere che siano, denigrate da calunnie, luoghi comuni e voci di paese.

Crescere significa scoprire che chi viene ritenuto un mostro forse è solo diverso di noi. Gli occhi della bambina vedono il mondo in prospettivede distorte: un prato attraversato al buio si trasforma in un’impresa biblica, un tipo strano diventa il mostro delle lggende popolari.

Nella piccola e “felice” comunità, dove tutti si assomigliano fisicamente, il male è sempre lo stesso: l’ignoranza. A Myacomb, Alabama, nel 1935, uscire dall’ignoranza significa crescere, capire gli uomini e perdere l’ingenuità dei bambini. La Giustiza troverà il suo corso, se non saranno i tribunali ci penserà il destino.

Il Buio Oltre la Siepe di Harper Lee, Feltrinelli collana Universale Economica, p. 290, 8 euro, 2008

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