Il Fuggiasco

fuggiascoIl Fuggiasco viene spesso definito come “autobiografia romanzata”, tuttavia di “romanzato” mi sembra ci sia ben poco. Carlotto, vittima di uno dei casi giudiziari più assurdi d’Italia, raccoglie in questo libro i suoi stati d’animo della vita da latitante. Più che un romanzo è un diario dove si da spazio ai sentimenti, fatti e azioni scivolano in secondo piano. Tanto che l’io narrante non parla mai del suo “caso”: non tenta né di ricostruire gli iter processuali, né di portare prove a suo favore. Tutto è talmente noto che gli basta affermare la sua innocenza e ribadire che i processi sono stati cose da teatro dell’assurdo. La cronologia e i fatti del “caso Carlotto” sono affidati ad una nota editoriale nelle ultime pagine.

L’autore si addentra nell’immensa solutudine dell’esilio forzato, di una vita stravolta da un destino tragico. Persone, eventi e pensieri vagano avanti e indietro nel tempo. Nel disperato tentativo di ricostruire la propria esistenza, ma soprattutto la propria dignità. E’ una voce semplice quella del narratore, non ha nulla di letterario, non avrebbe potuto essere altrimenti: narra le vicende di una ragazzo come tanti travolto da eventi abnormi. Non isiste su particolari atroci – solo rapidi accenni alle violenze subite in carcere – e non ci sono fatti eclatanti: solo discorsi tra amici, l’amore, le donne, la politica. Nulla di eroico, solo una personaggio che vorrebbe tornare a vivere in un mondo normale.

Il Fuggiasco di Massimo Carlotto, E/O collana Tascabili, p. 192, 8 euro, 1996

,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d bloggers like this: