Jesus Blues: elogio della stroncatura

Jesus_Blues_Cover_for_KindleOggi un lettore scrive su amazon una stroncatura piena di elogi su Jesus Blues.
In primis mi sorprende sempre che esista qualcuno che legga i miei libri, intendo esclusi quelli che sono obbligati a farlo per affetto.
Aggiungo che se leggessi Jesus Blues aspettandomi un giallo in senso stretto, sarei stato, io per primo, ben più acido e critico. Il giochino sul giallo non giallo è una sottigliezza di umorismo a 360 gradi come si suol dire, che fa ridere solo me e un paio di alcolizzati che conosco in un vecchio pub in provincia di Inverness.
Ma tutto ciò è secondario, il punto che, devo ammettere, mi mette in difficoltà è che si spertica in lodi sulla mia abilità nello scrivere, nell’uso delle parole.
In sostanza il più grande elogio che si possa fare a chiunque scriva qualsiasi cosa, anche un messaggio sul muro di un cesso pubblico.
Perché trame e contenuti sono cose che interessano lettori ed editori, per chi scrive l’obiettivo è o dovrebbe essere solo di saper scrivere bene: morti e amorazzi li si trova in qualsiasi libro, film, canzone e articolo di cronaca nera. Storie e intrecci sono un po’sempre quelli: soldi, corna, arsenico e vecchi merletti.
Andando oltre questa, direi doverosa  quanto superflua tanto per darmi un tono, saccente lezioncina di estetica dal vetusto sapore crociano di cosa sia arte e di cosa non la sia; vengo al punto che effettivamente mi preoccupa: questo tizio che non mi conosce in sostanza mi sta ribadendo qualcosa che mi è già stato detto, più di una volta: spreco il mio minimo talento, ammesso che esista anche quel minimo, in stupidaggini. Un po’ come se Maradona fosse rimasto a fare il figo sul campetto sterrato dell’oratorio. La roboante similitudine senza umiltà la giustifico con lo sforzo di aderire alla comunità degli scrittori italiani, severi militanti dell’autoelogio. Ma temo resterò dell’opinione di Will Hunting: la soluzione migliore è comprare un pezzo di terra su a Nashua e allevare pecore.

Tanto per tentare una conclusione qualsiasi, mi rimetto a scrivere qualche idiozia in forma di romanzo. Poi confesso che non frequento nessun pub in provincia di Inverness, la stroncatura del lettore la trovate su Amazon.it cliccando qui, dove potete leggerla e soprattutto, casualmente,  potete acquistare Jesus Blues (il colpo da paraculo a questo punto non poteva mancare)

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