Kubrick e il cinema come arte del visibile

kubrickartedelvisibilePer molti anni, inspiegabilmente, ho riguardato quasi ogni giorno Barry Lyndon di Stanley Kubrick, ogni giorno ne guardavo qualche scena. Uno dei film più affascinanti e pallosi della storia del cinema.
Il libro di Bernardi è confortante, almeno per me, per dirla con Lucio Dalla: “Con allegria far finta che in fondo in tutto il mondo c’è gente con gli stessi tuoi problemi”. Il titolo del volume è sviante, in realtà si disquisisce quasi esclusivamente su come Redmond Barry divenne signore di Lyndon. Nonostante l’edificante lettura, resta un mistero perché abbia rivisto all’infinito questo film, (l’altro che ho guardato frame by frame è Star Wars, tanto per completare il quadro del “chi se ne frega”). Tutto ciò per dire che non sono in grado di affermare se il libro di Bernardi sia valido o meno, non lo so. Ma parla in maniera paranoica e compulsava di Berry Lyndon e tanto basta. A questo aggiungo che l’ho letto cent’anni fa e i ricordi sono vaghi. Quindi se per qualche motivo vi piace o non vi piace Berry Lyndon leggetelo.

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