La corte delle streghe

corteStregheRecensione di Fabio Caramia.

Un anziano milionario muore di gastroenterite. Non sembra esserci nulla di strano in questo, ma sotto il suo cuscino viene trovato un pezzo di spago con nove nodi e nella stanza una coppa dargento finemente cesellata che ha contenuto uno strano intruglio a base di arsenico. Inoltre, un testimone oculare dichiara che una donna con vestiario antiquato è uscita dalla stanza in cui è morto il milionario passando attraverso una porta murata da duecento anni. Infine, cè uno scrittore che fa vita da recluso e i cui libri, tutti best-seller, hanno la caratteristica di ricostruire casi criminali. Il suo ultimo libro, poi, che Edward Stevens, consulente di una casa editrice, sta visionando, parla di una celebre avvelenatrice del diciottesimo secolo, una donna morta da lungo tempo che potrebbe essere sempre viva, che è la sosia perfetta di sua moglie Marie.
Capolavoro assoluto della narrativa poliziesca, La corte delle streghe fonde mirabilmente il classico mistero del delitto impossibile, nella sua eccezione dellomicidio nella camera chiusa, di cui Carr è stato il maestro indiscusso, con una vicenda che solo in apparenza sembra appartenere al soprannaturale, legando sapientemente le indagini su un delitto, sens of humor e gusto per il macabro con la celebre figura storica della Marchesa di Brinvilliers, il culto del satanismo abbracciato dalle dame di Luigi XIV e la credenza dei non morti. Con un colpo da maestro, nel finale, Carr riporta tutti gli elementi soprannaturali a un disegno diabolico dellassassino, ma lascia nel lettore il sospetto che la ricostruzione del delitto sia solo frutto dellastuzia del demonio.

La Corte delle Streghe di J.D.Carr, Mondadori, collana Oscar varia, 250 p, 7.40 Euro, 2002

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