La Grande Bellezza

grandeBellezzaIeri, per dovere patriottico, ho rivisto La Grande Bellezza. D’altra parte vince un Oscar ed è d’obbligo come guardare le partite della nazionale di calcio anche se si ignora codesto sport in qualsiasi altra occasione.
Paolo Sorrentino gira un lunghissimo videoclip, giustificato dal tema di fondo: immagini molto belle, virtuosismi nei movimenti di macchina non sempre perfetti o necessari, comunque un ottimo lavoro sul piano cinematografico. Le citazioni da Kubrick a Fellini potrebbero riempire un trattato. Ma qui c’è il primo difetto: te faccio vedé che so Fellini ma con un tocco modernista alla Tarantino. In questo La Grande Bellezza risulta alquanto midcult, la meravigliosa borsa Louis Vuitton marchiata Luigi Vittone: a’ faccio pure meglio e più moderna dell’originale, ma resta un’imitazione.
Tuttavia fin qui nulla di grave e Sorrentino merita l’Oscar solo per questo: per averci regalato immagini diverse dal solito.
Il vero problema è la sceneggiatura. Il film “finisce” circa dopo mezz’ora, nella scena dove Toni Servillo pontifica sul divano e Carlo Verdone è davanti al pc. Dopo quella scena tutto è chiaro, spiegato e concluso. Il film poi prosegue per ore a ribadire le stesse cose e le stesse immagini.
Il concetto è semplice: l’Italia è rovinata da una lobby di ricchi annoiati, senza talento, pigri, spesso radical shick, raccomandati, incapaci di realizzare qualcosa di concreto. Il loro unico talento è partecipare alla vita mondana, comprarsi la bellezza, far parte di una casta. I parvenue come il personaggio di Toni Servillo, in gioventù avevano un talento ma lo hanno ammazzato in cambio di festicciole, soldi e il vuoto di una vita dedicata a se stessi senza costruire nulla di utile, per nessuno.
La Grande Bellezza in circa mezz’ora dimostra magistralmente tutto ciò: la grande pochezza. Poi il film va avanti senza nuove idee citando se stesso e diventa la grnde noia che ci porta a chiederci ma in quale film ho gia’ visto questo movimento di macchina? Almeno ai cinefili disperati.

La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, 142 min, Italia/Francia 2013

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