La Variante di Luneburg

variantelunenburgRecensione di Luca Rachetta.

L’articolata trama di questo romanzo, opera prima di Paolo Maurensig edita nel 1993, segue il filo conduttore degli scacchi, i quali rappresentano per i loro devoti cultori una passione travolgente e talvolta totalizzante, applicata tuttavia a una razionalità raffinata che presiede all’elaborazione di strategie di gioco fondate sulla statistica e sul calcolo matematico. Proprio questa mescolanza di passione e ragione, compendio e sintesi della parte migliore della natura umana, consente efficacemente a Maurensig di contrapporre il gioco degli scacchi all’irrazionalità e all’odio cieco su cui si fonda l’antisemitismo, assegnando al protagonista, Tabori, giovane scacchista ebreo internato nel campo di concentramento di Bergen Belsen, una sorta di ruolo salvifico: a favore di Tabori stesso, che riuscirà a non impazzire e a non perdere la propria umanità grazie al costante pensiero di partite di scacchi simulate e vissute nella propria mente, e a favore di numerosi prigionieri, la cui vita viene messa in palio dal comandante del campo, antico rivale del protagonista ritrovato fortuitamente nell’inferno del lager, come posta atta a spingere Tabori a esprimersi al meglio delle sue possibilità. Fino all’uso della “variante” di gioco che dà il titolo al libro, strumento di una vittoria che salva Tabori e i suoi compagni, ma che tuttavia non nasconde l’aberrante natura della situazione e il marchio indelebile che essa lascerà impresso nell’anima del protagonista superstite.
“Il semplice fatto di essere rimasto in vita, testimone impunito dei loro assassini, mi accomunava ad essi; e per quanto mi illudessi di essermi eretto con tutte le mie forze a difensore dei miei compagni, nulla avrebbe mai potuto giustificare, agli occhi di Dio e della mia coscienza, il fatto che mi ero pur sempre giocato agli scacchi la loro vita.”
La variante di LÜneburg è un testo molto ben scritto, con una sintassi elegante e strutturata e una scelta lessicale ricca ed incisiva ben al di là della caratterizzazione specialistica di termini e di espressioni afferenti al mondo degli scacchi e al gergo che lo caratterizza. Una bella lettura, che risulta comunque più scorrevole e coinvolgente nell’ultima parte della storia, ambientata tra “la notte dei cristalli” e la liberazione dei sopravvissuti dei lager da parte degli Alleati.

La Variante di Luneburg di Paolo Maurensig, Adelphi, p. 158, 8 euro, 2003

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