Libra

libraCommento di Stefano Cafaggi
Per quelle due persone al mondo che non lo sapessero, Lee Harvey Oswald è il preseunto assassino di John F. Kennedy.
Libra ricostruisce l’intera vita di Oswald, bambino povero e strano, orfano di padre, soldato, presunta spia sovietica, presunta spia americana, presunto assassino del presidente.
Il Romanzo di DeLillo è dissacrante. Come in altre opere ritorna la teoria del complotto contro Kennedy, ma in questo caso viene affrontata dal punto di vista umano., ricostruita dal “basso”. I personaggi della fiction sono i personaggi reali, immortalati nella loro meschinità quotidiana. Ne viene fuori un quadro sconfortante, non cè nulla di nobile o ideale. Una banda di invasati mossi dallodio razziale e politico, un gruppo raffazzonato , da operetta.
Oswald è un uomo confuso è poco credibile, perfino il KGB ne rimane sconcertato, incapace di decidere se ci fa o ci è. Libra non rivela la “verità” sul caso, ovviamente limpressione generale è che Oswald sia solo un utile idiota.
A differenza dei fatti narrati dal giudice Garrison in JFK, un caso ancora aperto, le parole di DeLillo sono verità da scrittore,
anche senza prove, in fondo, so comè andata. Questo non significa che Libra sia un libro non documentato, tutt’altro: è preciso nella ricostruzione della Storia. Ma l’abilità dello scrittore è quella di riuscire a rendere avvincente la Storia stessa.
Tanto per fare un esempio, DeLillo spiega anche perché Kennedy scelse di affrontare Dallas su una macchina scoperta:”Voleva che tutti sapessero che non aveva paura. [...] era importante farsi vedere su un’auto scoperta, senza cupolino, senza agenti sulle predelle.Era venuto qui in mezzo a loro in un momento di divisioni profonde, con il paese trascinato in direzioni opposte, opposti eserciti sul piede di guerra, e tendeva la mano a entrambi.[...] e poi chi vuole un presidente cuor di coniglio?” (pp 365,366)

Commento di Fabio Caramia

Libra è l’ambiziosa storia dell’assassinio di Kennedy, di quei “sette secondi che spezzarono la schiena al secolo americano”. Il libro, pubblicato nel 1988, è un miscuglio di romanzo storico e di finzione. Il titolo del romanzo, Libra (Bilancia), è il segno astrologico del presunto assassino di Kennedy, Lee Harvey Oswald. Ill libro è ambientato negli anni Cinquanta e Sessanta quando si svolsero gli avvenimenti che condussero alla morte del Presidente.
L’intricatissimo complotto immaginato da DeLillo è basato sull’odio che la destra nutriva per JFK perché lo riteneva responsabile di molti cambiamenti nel problema razziale e perché aveva fatto fallire l’invasione di Cuba a causa della cattiva organizzazione. In questa cornice DeLillo conduce il suo ritratto di Oswald: la ricostruzione di 11 anni della sua vita, dall’adolescenza fino alla morte, una storia di fallimenti e di rancori con al centro la sua storia d’amore con l’adorata moglie russa Marina, che perversamente picchiava a sangue. DeLillo insegue l’umanità di Oswald, questo è il cuore del romanzo.E in questa ricerca, la documentatissima e precisa ricostruzione storica si fa poesia, il romanziere prende la mano allo storico e DeLillo si conferma come uno dei più geniali autori americani viventi.

Libra di Don DeLillo, Einaudi, collana Einaudi Tascabili, 424 p, 10 Euro, 2002

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One comment on “Libra
  1. Pingback: Fragmenta | 22/11/’63

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