London Fields

londonfieldsLondon Fields è per molti aspetti un romanzo affascinate. La storia è semplice: una donna affascinate seduce allo stesso tempo un uomo ricco e apatico, un ladro di polli e un paio di scrittori.
Nicola è una Belle Dame Sans Merci che gioca con gli uomini modificando il destino delle loro esistenze. Il tutto è narrato con cinismo e un certo sarcasmo, sempre percorso da diversi gradi humor nero e da molto erotismo inespresso spesso ridicolo
London Fields è fitto di simboli e allegorie – a partire dai nomi dei personaggi – con un tocco di giallo e perfino un po’ di fantascienza: è ambientato in una Londra del 1999 – il romanzo è dell’89 – sull’orlo della catastrofe naturale. I personaggi sono di un tale realismo da sprofondare nel grottesco.
In questo senso Keith, ladro fallito e imbroglione, è il personaggio riuscito meglio; una sorta di Grande Lebowsky ante litteram che accarezza sogni di gloria sportiva e televisiva nelle freccette. Se il Lebowsky dei Cohen ascolta nastri registrati di parite di bowling, Keith ascolta i cassette di tornei di freccette.

Ma Londo Fields è soprattuto un romanzo sul romanzo stesso. L’io narrante dialoga con i suoi personaggi, li interroga, entra nelel loro vite per poter conoscere loro e l’ambiente dove vivono. I personaggi cercano poerfino di spiegargli la loro impredivibilità. In realta, in modo scoperto, ci sono due romanzi paralleli: la storia dei personaggi e quella dello scrittore che scrive di loro.
“Perché, o Keith, correggi le parole che sono destinate solo ai tuoi occhi? Ma qualcuno ci osserva sempre quando scriviamo. La mamma. La maestra. Shakespeare. Dio” (p. 529) L’io narrante è uno scrittore che “senza fantasia” racconta le vite altrui, colleziona spezzoni di vita: “Forse potrei inventarmi qualcosa. [...] Ma non sono capace di inventarmi niente. Non è da me. Cari miei, sono un narratore affidabile, veritiero… ” (p. 107)
E’ un affascinante gioco intellettuale e letterario che da un lato rende London Fileds un romanzo affascinante ed è allo stesso tempo il limite più evidente: molti potrebbero trovarlo insopportabile.

London Fields di Martin Amis, Einaudi collana Tascabili Scrittori, p. 630, 16.50 euro, 2009

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