Maria II

(Author Nunzio)

Quel Venerdì sera piove a dirotto, Maria sulla sua macchina aspetta, poi eccolo: circa 35- 40 anni, alto dentro un montone grigio, scende dall’ auto, indugia un po’ sulla soglia del bar, poi la pioggia battente lo costringe ad entrare. Maria scende dall’auto, entra nel bar, prende un caffè. Lo guarda: è carino, sembra simpatico. Lui si vede notato, si avvicina e chiede.
- “Sei tu?”
- “No, si sbaglia!”
Lui si scusa, fa qualche passo indietro, si siede. Lei consuma in fretta il caffè, la paura l’assale, lui la guarda con insistenza, lei esce da quel bar come sollevata, non sa il perché di quella sua paura. E’ finita.
Ritorna alla sua vita monotona. Passano i mesi sempre uguali: sinora nulla di diverso. Quella sera del 20 Maggio, Maria è uscita a fare la spesa, poi con le borse in mano, sbircia le vetrine dei negozi senza neanche molto interesse. Poi un tuffo al cuore: è lui, l’uomo del suo appuntamento, abbracciato con una ragazza bassa, brutta… ridono felici, lui la bacia, sono innamorati!
Chi è quella schifosa che bacia il suo uomo?. D’istinto li segue, dentro di lei un senso di schifo, di repulsione, fanno schifo, si baciano in strada e lui, l’uomo che doveva essere suo, non si vergogna!. Quelle effusioni per strada, tra la gente, come ragazzini, fanno schifo. Li segue e dentro di lei cresce rabbia mista a odio per quella donna, si guardano un poco in giro: sono come estraniati dalla gente, si toccano, si baciano per la strada tra la gente, nei portoni, sono persone adulte, comportarsi così tra la gente senza amore, senza morale come ragazzini. Un crescendo di tensione emotiva, una confusione mentale, un’agitazione e un senso di repulsione, devo farli smettere.
- “E che diamine, ci vuole un po’ di morale, e voi schifosi fate vergognare chi vi guarda, contegno. Cos’è questo schifo!”
- “Ma cosa vuole?. Chi è quella pazza, la conosci?
- “No, non credo, sarà malata! Scusi, signora, c’è l’ha con noi? Lei chi è? Cosa vuole?”
Un po’ di gente si è fermata incuriosita dalle sue urla e dall’espressione stupita dei due malcapitati. Maria si guarda intorno, si ricompone con stupore, con disaggio e con fastidio interiore, si ricompone.
- “Scusate, scusate!”
Si avvia verso casa, due lacrimoni le solcano il viso, ritorna verso casa con la sua anima piena di solitudine, vuota illusa.

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One comment on “Maria II
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