Open, la mia storia

openAlla fine, vincendo ogni mio pregiudizio, ho letto Open di Andre Agassi. Penso che non lo avrei mai letto se non fosse successo quanto raccontato in questo post.

La biografia di Agassi è un libro leggibile e interessante, scritto bene dal non accreditato premio Pulitzer J.R. Moehringer. Agassi ripercorre la sua carriera da 0 a 36 anni, quando gioca l’ultima partita tra eroici dolori agli US Open. Non mi sono mai interessato di tennis, ma un po’ Agassi l’avevo seguito, il suo stile un po’ punk era di per se un’attrativa anche per chi come a me non importava nulla del gioco. Il buon Andre spiega anche questo: punk per caso, glamour per caso. Non voleva giocare a tennis, ma aveva il talento innato e quindi ha giocato, ha vito e perso. Numero uno del mondo che precipita in fondo alla classifica e poi risale. Il ragazzo fragile di Las Vegas che non sa chi è attraversa gli anni ottanta e i novanta, in un eterno limbo di campi da tennis e la ricerca disperata di una dimensione di vita normale. Agassi insiste più sulle sconfitte, dolorose anche fisicamente, che non sui trionfi. Perché le vittorie sono l’esultanza di un momento, le sconfitte sono dure da recuperare. Il buon Andre ce la fa, nonostante il fisico distrutto da troppe partite riesce a giocare fino a 36 anni, fino a quando dolorante e zoppicante come un vecchio cow boy abbandona l’arena dell’ultimo duello. A tratti ripetitivo e talvolta noioso, Open è un libro interessante e leggibile che rende più umano l’eroe del tennis che fino ad oggi, per me, non era nulla di più di un’immagine, una figurina in televisione.

Concludo con una considerazione che è molto sul “e chi se ne frega”. Sarà per il fatto che io e il buon Andre siamo coetanei il tutto mi ha un po’ depresso, ripercorrere la sua vita è ripercorrere la mia almeno nei termini dei tempi. Ricordarsi cosa facevo io allora mentre lui era una star internazionale. Cosa ho combinato io nella vita, e tutto il resto. Gli anni ottanta e novata, i tempi che cambiano, una volta qui era tutta campagna e altre banalità del genere, ma così è la vita.

Open, la mia storia, di Andre Agassi, Einaudi. Stile libero extra, 502 p., 17€, 2011

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