Ossei Sensei…

(Author MBell)

Questo fu quello che sentì Paolo la prima volta che entrò in una palestra di karate-do e, pur non comprendendo il significato di quelle parole in giapponese, una lingua troppo lontana dalla sua, da subito rimase affascinato da cio’ che il suono di tali parole evocava in lui. Istintivamente, prese una decisione che non lo abbandonò per tutta la vita: capire il significato di quelle due parole. Iniziò così a praticare karate-do. I primi anni furono pieni di duri allenamenti tanto che a volte si chiese: “ Ma chi diavolo me l’ha fatto fare: ripetere all’infinito gli stessi movimenti, calci, pugni, parate, senza vedere dei risultati?” .
Il problema è che Paolo non riusciva a smettere, anzi, più andava avanti e più, dentro di se, prendeva forma qualcosa a cui non riusciva a dare una spiegazione. Intanto continuava a dire “ Oss Sensei” .
Negli anni Paolo disse “ Oss Sensei “ ad un sacco di persone, a volte veri “ Sensei” a volte presunti, ma il significato di quelle due parole cambiò negli anni. Quello che all’inizio era un saluto riverente al Maestro, la massima autorità nelle arti marziali, piu’ avanti, divenne una promessa ad impegnarsi, non solo in palestra ma in tutta la sua vita, a tenere vivo quel fuoco che era era nato dentro di lui e che, non voleva si spegnesse piu’. Rispetto e lealtà, in un mondo che spesso non riconosce più il significato di tali valori, così importanti nella vita di un uomo.

Con gli anni si scoprono molte cose e spesso, i significati delle parole cambiano ed acquistano un senso diverso a seconda della maturita’ e della capacita’ cognitiva nonche’ di apertura del momento. Questo, relazionandolo al senso di una cosa, puo’ determinare un cambiamento radicale. E’ strano ma a volte è proprio quello che ti prende di piu’ che cambia nel tempo. Senti una frase che all’inizio può anche suonare strana ma che ti entra subito dentro, portandoti a scoprirne il vero significato.
Paolo percepiva che c’era sotto qualcosa di diverso, che il cambiamento del significato iniziale di “ Oss Sensei” era già in atto…ed allora giù a capofitto negli allenamenti con molto sudore, rispettando le regole del Dojo.
Gli anni sono passati… quasi trenta e Paolo è ancora lì, ma adesso ha la consapevolezza di “sapere”, di conoscere la parte del significato nascosto di “OSS Sensei”. All’ inizio quando faceva il “ famoso saluto”, pensava di rivolgersi a qualcuno, al suo riferimento principale, il Maestro. A costui bisogna dimostrare il massimo, e’ il suo consenso che si deve ricercare, attraverso il sudore e la fatica. Oggi sa che tutto questo non era per il Maestro ma per lui, per Paolo..e quello che vedeva davanti a sé, tutte le volte che andava al dojo era “se stesso” che per mezzo di un’altra persona, veniva incitato a migliorare nella più grande, meravigliosa e difficile scuola che ci sia: la Vita…… Oss Sensei!!

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One comment on “Ossei Sensei…
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