Perdido Street Station

perdidostreetstationPerdido Street Station è un romanzo di fantascienza dove non manca nulla: città cupa postindustrialdecandete, mostri, creature varie, dittature, gangster, milizie, dittatori e scienziati affetti da diversi gradi di follia. Il genere in realtà è anche un po’ fantasy, o meglio new weird qualunque cosa possa significare.
Una prima considerazione riguarda il fatto che sono stato costretto a leggerlo in inglese, l’edizione italica di Fannucci risulta introvabile. Nel complesso è un romanzo affascinante per le atmosfere che riesce a creare,
le descrizioni di New Crobuzon sono imperdibili, una fosca città industriale dagli inquietanti odori, rumori e nebbie ottocentesche popolata dal futuro. Nelle viscere della città c’è un melting pot ecclettico: uomini, insetti umanoidi, uomini cactus, uomini uccelli e tanto altro.
La trama è abbastanza intricata da non essere sempre limpida. La linea portante è l’essere che rivuole le sue ali per poter tornare a volare. Un essere al quale sono state mozzate le ali per un crimine che i normali uomini umani non possono nemmeno capire.
Su questo desiderio si intrecciano le ambizioni scientifiche del brillante matematico, i sogni di potere di politici e criminali, le speranze dei poveri e l’amore tra esseri di natura diversa: la donna insetto e lo scienziato ciccione. Detto così potrebbe far pensare a una sorta di circo equestre in salsa Star Trek, un po’ lo è ma Mieville riesce ad evitare questa trappola grazie allo stile.
Perdido Street Station è scritto in modo abbastanza arzigolato, molto serio, a tratti troppo serioso. Questo credo sia il pregio più grande ma ne è anche il limite: spesso portano la storia a gonfiarsi in modo intollerabile.
E’ anche un romanzo molto, troppo, lungo. Maggiore economia di pagine e parole avrebbe dato maggior compatezza alla trama e ritmo allo scorrere degli eventi. Mieville è bravo nel descrivere cose, persone e situazione, ma questo diventa un limite a tratti insopportabile soprattutto nelle scene d’azione, come se la velocità della scrittura fosse troppo lenta rispetto a ciò che accade. Non è necessariamente un difetto, ma in questo caso sembra un po’ fuori luogo.
Perdido Street Station non è il solito romanzo di fantascienza scemotto e semplicitistico, ha ambizioni letterarie che spesso raggiunge, è un esperimento interessante.

Perdido Street Station di China Mieville, Del Ray Books, p. 623, 7.99 US dollari, 2003 (edizione italiana Fannucci)

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