Porno

pornoRent Boy, Sick Boy, Spud, Frank e personaggi vari ritornano sulla scena. Hanno una decina d’anni in più sulle spalle e sono decisamente imborghesiti, chi più chi meno. Basta con l’eroina, bisogna stare al passo con i tempi, quindi si sniffa coca, si beve come sempre, e soprattutto bisogna diventare imprenditori. Quindi ci si butta nell’affare: girare un film pornografico. Protagonista assoluto di Porno è Simon David Williamson, alias Sick Boy, che cerca di fare soldi e sesso.
Il romanzo è spesso noioso. E’ infarcito di una tale quantità di torpiloquio che spesso si perde il senso del parole lette. In questo senso i capitoli dedicati a Frank sono i più scoppiettanti, un esempio per tutti a p. 362: “Sono incazzato a sangue, cazzinculo. QUella stronza là è morta, una madre fallita, vacca troia. Cazzo se se la piglia, la paga… ma pa però i bamboccini possono mica finire all’assistenza, e se non li prende mia mamma… perciò, cazzo, bosognerà che si fa funzionare la sua testa di cazzo, perché io e Kate col cazzo che possiam tenere gli stronzetti… BRUTTA TROIA IMPESTATA FETENTE!”

Se è lodevole lo sforzo mimetico – facci sentire come parla vermante la gente – il risultato complessivo è estenuante: ho capito dicono parolacce e sono sgrammaticati, ma sopportare per 536 pagine le stesse quattro cose è impresa ardua.
Gli arogmenti sono un po’sempre gli stessi: sesso, droga, amicizia, Scozia e tradimenti. A Spud è lasciata, soprendentemente, qualche accenno di critica sociale: “C’è un sacco di quelli della politca che han tirato su delle tende, invitano a comprare tutti qui giornali rivoluzionari eccetera. Però, capo, è strano, ma quelli lì della politica sembra che vengon sempre tutti da case quattrinaie, che son studenti e via. Non faccio per criticare, ma penso che dovrebbero essere quelli come noi ad agitarsi che vogliamo cambiare, e invece tutto quello che facciamo è drogarci. Mica come ai tempi dello Scipero Generale e così. Che roba ci è successa?” (p. 290)

Ci sono anche dei personaggi femminili, un po’ meno bestiali dei maschi che riescono a formulare pensieri sul sesso anale. va beh. Nel complesso il romanzo può essere provocatorio e sorprendente solo se avete quattordici anni e siete degli onanisti incallitti.
La struttura è corale, come in Trainspotting se non ricordo male, la parola passa da un personaggio all’altro, capitolo per capitolo, si distinguono l’uono dall’altro per la frequenza e la qualità delle parolaccce usate. Ogni personaggio, in modo o nell’altro, ci ammanisce saggezza. Reton ci spiega così il clima sociale di Edinburgo: “Ad Amsterdam ti manca quest’atmosfera, un’atmosfera di violenza immotivata repressa a stento, di aggressività, questo sistema paranoide. Da quelle parti proprio non esiste” (p.516). Mentre a p.535 Sick Boy, nel gran finale, si abbondona ad un soliloquio quasi shakespiriano: “Io credo nella lotta di classe. Credo nella guerra dei sessi. Credo nella mia tribù. Credo nella parte virtuosa e dritta e dritta intelligente delle classi lavoratrici in opposizione alle stupide masse decerebrate, come anche alla borghesia che è medioche e senz’anima. Credo nel Punk, nel Northern Soul, nella acid house, nel rock and roll. Credo anceh nel rap e nell’hip hop…” Insommma si sbrodola un po’ in tutte le direzioni.
In conclusione di tutto il romanzo resta la morale: i cattivoni vengono fregati come sempre. Chi cerca di truffare viene truffato. Quelli un po’ meno ladri degli altri, i buoni, alla fine vincono non preoccupatevi. Nonostate tutto Spud, Rent, Sick Boy e perfino Frank restano simpatici.

Porno di Irvine Welsh, Rizzoli, collana Superpocket, p. 552, 5.90 euro 2008

,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d bloggers like this: