Recensione di #SAC

Finché non sia ”Sangue al cuore”
L’anatomia del noir di Cafaggi

Monza – Magari bisogna digerire “La vita è adesso” di Claudio Baglioni, poi si viene ripagati dalla “Musica ribelle” di Finardi e dai Cccp, da George Harrison e dalla sua “Devil’s radio” o dai Sex Pistols, che come diceva Springsteen solo pochi mesi fa non è che scandalizzavano, allora: facevano paura, paura vera. E poi i Birds, i Beatles, Wagner e gli Stones, Madonna e gli Wham.
Bisogna avere un ritmo nelle vene

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