Red Riding Quartet

Commento  di Fabio Caramia

1974Il Red Riding Quartet dello scrittore inglese David Peace si compone di quattro romanzi (1974,1977,1980 e 1983). E ambientato nello Yorkshire occidentale, tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta, allepoca della ristrutturazione economica imposta dalle politiche della leader conservatrice Margaret Thatcher, e ha come filo conduttore i delitti attribuiti allo Yorkshire Ripper tra il 1975 e il 1981.
Un periodo cruciale per la storia inglese che lo scrittore ricostruisce attingendo direttamente ai propri ricordi in una operazione molto simile a quella intrapresa da James Ellroy con la tetralogia di Los Angeles (La Dalia nera, Il grande nulla, L.A.: strettamente riservato e White Jazz). I punti in comune fra le due opere che hanno segnato in modo indelebile il genere noir sono molteplici e lo stesso Peace ha riconosciuto il suo debito verso lo scrittore americano.

1977David Peace, come Ellroy, intreccia realtà storica e finzione, i suoi personaggi cercano una via verso la redenzione e la musica (in questo caso il punk) viene utilizzata nella forma, nel ritmo narrativo e nel linguaggio. Entrambi poi si concentrano sulla loro infanzia – Peace nel nord dellInghilterra nel corso degli anni Settanta mentre Ellroy nella metropoli californiana alla fine degli anni Cinquanta. Dovè, dunque, loriginalità dellopera di David Peace?

Per chi è amante del giallo classico allinglese, da Agatha Christie a P.D.James, leggere Peace devessere più o meno come assistere a un tea-party da pazzi fra la regina Elisabetta II e Sid Vicius. Per quanto la James si sia sforzata di introdurre nelle sue strutture ottocentesche un pathos e una violenza contemporanee, lo stile e la struttura dei romanzi di Peace è quanto di più alieno potesse capitare nella narrativa di genere inglese. Certo, cè limmancabile ora del tè e cè la pioggia, ma dellInghilterra tramandata ai posteri da Casa Howard e Quel che resta del giorno non è rimasto molto altro. LInghilterra di Peace è quella delle zone operaie e minerarie del nord, brutalizzate dalle politiche antisociali e in favore delle privatizzazioni inaugurate dalla Lady di Ferro, è unInghilterra violenta, intollerante e corrotta. Non vi aspettate poliziotti ridicoli che dirigono le indagini in attesa di uno Sherlock Holmes o di un Poirot che li salvi da una brutta figura. I poliziotti di Peace, anche nel migliore dei casi (il vicecapo della polizia Hunter di 1980) sono uomini tormentati, infelici e con diversi scheletri nellarmadio.

Laltro aspetto interessante, e sotto certi aspetti impressionante, dei romanzi del Red Riding Quartet è la scelta di Peace di raccontare le sue vicende, tutte intrecciate, dal punto di vista di uno o più personaggi diversi in ogni libro, fornendo quindi un punto di vista sempre parziale dellintera vicenda, tanto che nellultimo romanzo della serie, 1983, lautore recupera tutti i fili del suo discorso senza però arrivare a dipanare per intero la matassa, lasciando al lettore esausto il compito di ricostruire nella propria testa il tessuto frammentato di questa vorticosa vicenda di sangue, violenza e redenzione. Una soluzione formale che lamericanissimo Mad Dog Ellroy non ha avuto il coraggio di portare fino in fondo nellultimo capitolo della sua tetralogia.

Commento di Stefano Cafaggi:

1980Avverto subito che si trattta di una lettura da evitare per coloro facilmente impressionabili.

“Quattro fotografie di due persone in un parco
Platt Fields Park, dinverno.
Fotografie in bianco e nero di due persone un un parco davanti a un laghetto
Un laghetto grigio e freddo, un cane.
Due persone in un parco…
Una delle due sono io.”

1980 p. 325 Marco Tropea Editore

Queste parole di Peter Hunter, personaggio del terzo romanzo, riassumono l’atmosfera della tetralogia noir di Peace. Un continuo scambio di punti di vista, nessuno è candido, nessuno è senza colpe. Lo squartatore si aggira fisicamente nello Yorkshire e penetra nelle coscienze di tutti i personaggi. Ritmo punk: sporco e ossessivo. Quattro volumi che sono un viaggio nellincubo nelle viscere della società inglese, e di qualsiasi nazione “occidentale”, a cavallo tra gli anni settanta e gli ottanta, secolo 1983scorso si intende. Un mondo intriso di menzogne, moquette polverose, pioggia appiccicosa, tatcherismo, omicidi efferati, tazze di tea, miseria umana di vario genere. Quando i fatti sembrano chiarirsi, nuovi punti di vista intervengono ad infagare ciò che sembrava la verità. Un circolo vizioso e paranoico, dove non esisteno pietà e perdono.

Nessuno è innocente. Ma chi è il colpevole?

Il Red Ridding Quartet è affascinante e senza pietà. Sono anche un po invidioso, ammetto: uno dei libri avrei voluto scrivere. Se vi piacciono Agatha Cristie e Conan Doyle forse è meglio che non lo leggiate.

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