Rumore Bianco

rumorebiancoJack Gladney, un’eminente studioso di Hitler, insegna Nazismo Avanzato in un bucolico college umanistico del Midwest ed è ossessionato dall’idea della propria morte. Vive con la quarta moglie Babette, che insegna portamento agli anziani, e i quattro figli nati dai precedenti matrimoni. Il loro passatempo preferito è quello di fare acquisti al supermercato.
In seguito a una fuoriuscita di materiali chimici da un vagone ferroviario, si sprigiona una nube nera di gas velenoso dagli effetti letali, e la città in cui vivono Jack e la sua famiglia viene evacuata. Preoccupato per essersi esposto alla tossina, l’ansia di Jack raggiunge un livello febbrile e ne è contagiata anche l’apparentemente imperturbabile moglie che decide di provare in segreto un farmaco sperimentale studiato per eliminare la paura della morte. L’evento tossico cambia per sempre le loro vite che si riempiono di eventi indesiderati, in un crescendo criminale.
Bizzarro, arguto, toccante e ferocemente comico, Rumore bianco è una riflessione sulla paura della morte nella società moderna e sull’illusione di poterla esorcizzare con un’esistenza tranquilla e priva di eventi significativi. E’ il più importante romanzo di DeLillo insieme a Libra (impressionante ricostruzione a metà tra realtà e fantasia dell’assassinio di Kennedy visto dalla parte di Oswald) e all’acclamatissimo Underworld (un grandioso affresco di cinquant’anni di vita americana), quello che ancora oggi in molti considerano il suo vero capolavoro.

Rumore Bianco di Don DeLillo, Einaudi, collana Einaudi Tascabili, p. 394, 12 euro, 2005

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