The Wrestler

wrestlerTriste film sul triste e finto modo del wrestiling. Mickey Rourke, bravo come sempre, è un “anziano” lottatore di wrestling. Si arrangia con lavori ordinari di giorno, e la sera sale sul ring. E’ una vecchia gloria del ring.
Cerca di instaurare un rapporto con la figlia ignorata per tutta la vita, tenta di trovare amore e affetto in una lap dancer di mezza età, la peraltro bella Marisa Tomei. Il combattente Randy è mezzo infartuato, ha l’apparecchio acustico, fluenti capelli biondi tinti che piovono sulle spalle,
dopato solo nella vita come sul ring. Prova ad essere uno normale, l’ordiario “omino” che taglia il prosciutto alla salumeria del supermarcato. Ma Randy è l’american dream dei poveri: l’unica cosa che conta è lo show, lo spettacolo sotto i riflettori.
Meglio morire in pubblico alla luce dell’occhio di bue piuttosto che in un letto: “I am leaving but the fighter still remain” per dirla con Paul Simon.
Nonostante The Wrestler abbia tutte le caratteristiche che non sopporto: fotografia buia, regia rollio e beccheggio cioè mal di mare, sceneggiatura che affonda spesso nei luoghi comuni con sportivi falliti, è un film interessante. Almeno sotto alcuni aspetti. Prima di tutto per l’eccellente lavoro degli operatori alla macchi, quelli che nessuno si ricorda mai che esistono; la macchina da presa si muove con precisione chirurgica nei vari piani sequenza. Piani sequenza virtuosamente al limite della camera a mano da dilettante fatta con intelligenza. La regia di Aronfosky (sarà un nome vero?) è pregevole quando riesce ad accoppiare nelle inquadrature la decadenza dell’uomo Randy al paesaggio che lo circonda, Stati Uniti ripresi dall’angolatura più nascosta e comune: strade sporche e deserte di periferia, i grattaceli da cartolina sono ombre lontane; case dozzinali e deserti metropolitani. E infine Rourcke/Randy come allegoria di un’intera nazione: l’importante è lottare davanti a un pubblico, dare spettacolo fino all’ultimo respiro, anche quando è troppo tardi, quando tutto ormai è solo ricordo di un grande passato.

The Wrestler di Darren Aronofsky, con Mickey Rourke e Marisa Tomei, USA, Colore, 111 min. 2008.

Tutti i dettagli tecnici su imdb: clicca qui

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