Tu, Mio

tumio”Si deve sapere con gli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri” (p. 39) La conoscenza di se e del mondo arriva dalle storie degli uomini, piccole e grandi, tristi e felici, ma ognuno ha una storia da raccontare e “diventare grandi” è sofferenza.
Un amore estivo al mare, la storia più ovvia che si possa immaginare, in Tu, Mio diventa uno struggente romanzo di formazione dalle sfumature incerte, sospeso tra realismo e esoterismo, tra felicità e orrore.

Una voce narrante che incespica nella sitanssi, sprofonda nel dialettale è capace di costrurire immagini forti. E’ la lingua di un sedicenne napoletano alle prese con il primo grande amore, adolescente confuso che si trova scaraventato nel mondo degli adulti, nel mondo dei padri. E la sua vicenda di rinascita è anche quella dell’Italia del dopoguerra, che stenta a capire dove è diretta, che guarda ad uno sfavillante futuro ma ha sulle spalle ancora il fascimo, la guerra, gli orrori della shoa. Un presente dove i liberatori sono i nuovi invasori. Gli adulti parlano a stento del loro ruolo durante il conflitto mondiale, tutti hanno dato il loro contributo, ambiguo. Il giovane però deve sapere, solo conoscendo il passato pouò comprendere se stesso.
Intorno a tutti e tutto: il mare, con qualche eco da L’Isola di Arturo è la grande sfida, dove vita e morte si fondo, la vera scuola di vita dall’orizzonte infinto, senza certezze dominato dal fato.

Tu, Mio di Erri De Luca, Feltrinelli collana Universale Economica, p. 116, 6 euro, 2003

,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d bloggers like this: