Un Passato in Due Pezzi

Maria Antonietta sfreccia davanti al bar e come sempre quando passa lì davanti deve vincere l’irresistibile tentazione di strofinare le vetrate zozze.
Ai vecchi tempi i vetri della portineria dei genitori erano i più brillanti e tersi di tutto il quartiere. Quel giorno,in anticipo sul solito orario, il suo sguardo indugia un attimo attraverso la vetrina sporca e le sembra di riconoscere la sagoma inconfondibile della signora Spinazza, tutta pimpante e in animata conversazione con un signore pelato e assai corpulento. La guardiola di una portineria, soprattutto se ha i vetri puliti è un ottimo punto di osservazione e su quello che non si può vedere si fantastica. Nei bei tempi andati la signora Spinazza, col marito ragionier Spinazza, era titolare di una piccola fabbrica di costumi da bagno.
Rimasta vedova la signora si era consolata con il colonnello, il quale però aveva famiglia e dopo anni di promesse veleggiò verso altri lidi. Anche il figlio se ne era andato, pare in America, Maria Antonietta lo collegava al surf e alle spiagge della California, forse a causa dei costumi da bagno. Decisa a rendersi completamente indipendente, la signora, ormai oltre la cinquantina, decise di prendere la patente, ma il traffico cittadino e l’età non più troppo verde la portarono a confidare le sue perplessità sulla guida e i misteri del motore al figlio del benzinaio del quartiere, che tra un consiglio e l’altro condivise con madame Spinazza la passione per lo champagne.
Corse voce che la signora acquistò bicchieri di cristallo particolarmente preziosi per brindare con l’aitante giovanotto. La storia finì quando il rampollo del benzinaio fu rimesso sulla retta via da una graziosa ed energica cassiera dei grandi magazzini. Il problema auto però rimase e fu risolto dal garagista. La storia dello champagne e dei bicchieri di cristallo aveva sempre intrigato Maria Antonietta , mentre la faccenda del garagista le sembrava alquanto scabrosa. Gustavo, già il nome era tutto un programma,giovane solo e triste in una città ostile aveva trovato nella signora Spinazza, anche lei sola e triste e con il doppio dei suoi anni, la soluzione a tutti i suoi problemi. Si erano sposati. Pare che dopo qualche tempo il bel gigolò garagista fosse sparito alleggerendo notevolmente di tutti i suoi averi, auto compresa, la piacente e compiacente signora lasciandola praticamente in bikini sotto al visone ormai un po’ spelacchiato.

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