Un Sogno Americano

unsognoamericanoUn Sogno Americano è una lunga notte da incubo per Stephen Rojack. Prima di quella notte Rojack era un uomo di successo, un eroe di guerra, ex senatore compagno di scorribande di John Kennedy, professore e personaggio televisivo, nonché marito di Deborah: ricca e affascinante ereditiera. All’inizio di Un Sogno Americano il matrimonio di Rojack è già finito, l’azione comincia con Rojack che ammazza Deborah. Rojack riesce a fare passare l’uxoricidio come un suicidio. Ma inzia una lunga fuga nella notte torrida di New York, una notte che sembra eterna, piena di sesso, violenza, alcol, sbirri violenti, puttane, musicisti, mafiosi, drogati: una discesa in un girone infernale. Non si salva nessuno, Stephen Rojack è un uomo moralmente schifoso, ma l’intera società che lo circonda è peggio di lui: traditori, spie, violenti, ladri, profittatori. Nessuno ha un minimo di onestà di qualche tipo. Una ricerca disperata dell’amore in un mondo spietato. Rojack scappa più che dalla giustizia, inesistente, da se stesso e in quella notte ritrova una lettura diversa del suo passato, delle persone che lo hanno circondato. Tutti hanno una doppia o anche tripla faccia, tutti hanno mentito, complottato, spiato, per sfuggire alla noia della vita ma soprattutto per accumulare ricchezze. Soldi che non hanno portato felicità ma solo altro odio e violenza.

Norman Mailer costruisce questo viaggio negli inferi passando da un colpo di scena all’altro, con salti logici e improvvise apparizioni, passioni fortissime: basta un incontro di pochi minuti per giurarsi amore eterno, perché ogni minuto può essere sempre l’ultimo, la morte arriva sempre improvvisa. Utilizza metafore roboanti, barocche, un continuo di similitudini, tanto per fare un esempio: “Teneva nella mano destra un coltello a serramanico che si aprì nel suo palmo come la lingua di un serpente. Lo scatto della lama non fece più rumore di un filo d’erba strappato alla radice.

Norman Mailer con Un Sogno Americano ironizza sull’American Dream, la realtà è che quel sogno è un incubo dal quale non ci si può risvegliare, una condanna eterna, un inno alla violenza e alla morte. Dove trovare la kennediana nuova frontiera? Nella fuga prima verso Ovest in cerca di fortuna nel senso di denaro e poi verso sud, in un’altra America, in un altro mondo.

Un Sogno Americano di Norman Mailer, Einaudi, p. 286. 10€ anche in eBook, 2004

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