Un’Altra Notte a Brooklyn

unaltranotteabrooklynUn’Altra Notte a Brooklyn è la decima indagine di Matthew Scudder: ex poliziotto, ex alcostista e investigatore privato senza licenza. Un personaggio direi classico, ovviamente vive in una stanza d’albergo e ha una relazione con una prostituta in disarmo.

Il buon Matthew questa volta indaga su una banda di serial killer che si dilettano a rapire donne e chiedere riscatti. Nonostante si tratti di una truce storia di donne torturate e droga, Block costruisce un racconto pacato, il suo Matthew Scudder indaga e gironzola per New York con una certa flemma e una lieve ironia. Nonostante abbia a che fare con assassini, mignotte e narcotrafficanti sembra più preoccupato di non mancare agli appuntamenti degli alcolisti anonimi e serate cena-cinema con la fidanzata. Molti dialoghi più che azioni, Matthew è un po’ logorroico, ogni tanto c’è qualche slancio filosofico sul senso della vita che si può ignorare.

Un’Altra Notte a Brooklyn a un tocco particolarmente anni 80. L’indagine è ipertecnologica e ruota attorno all’ackeraggio delle linee telefoniche, per trovare gli assassini Matthew si avvale della collaborazione di un paio di giovani hacker fantatici delle sale giochi e del glorioso Donkey Kong: tutti elementi da anni 80. Le paginate su come introfularsi nei server delle telco sembrano prese di peso dal film culto di una generazione: Wargames. Qualcuno se lo ricorderà. Quella era fantascienza che in questo contesto risulta alquanto datata, ma tutto sommato divertente: un mondo informatico che non esiste più, quando Block ha pubblicato nel 1992 Un’Altra Notte a Brooklyn era ancora al limite della credibilità. Lettura balneare.

Un’Altra Notte a Brooklyn di Lawrence Block, Sellerio, pp 435, 2013, 11.90€

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