Uomini che Odiano le Donne

uominicheodianodonneUomini che Odiano le Donne è un romanzo ben costruito. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a una sorta di “the best of” della storia del thriller. Una sorta di raccolta del meglio della storia del genere: giornalisti, hacker, ricconi pazzi, serial killer e fanciulle scomparse. Il tutto è assemblato con piatta perizia, un compito ben eseguito da massimo dei voti in un tema scolastico. Tutto è spiegato e rispiegato, una narrazione senza ombre al limite del didascalico. L’autore si avvale, almeno nella traduzione, di una lingua povera ed efficace, senza sbalzi, senza fronzoli, senza niente degno di nota. Una pacatezza che edulcora tutto privandoci di qualsiasi emozione. Perfino quelle che dovrebbero essere le efferate gesta dell’assassino seriale diventano una dato di fatto, una delle tante cose che accadono al mondo: il sole sorge, le rondini appaiono a primavera, i pazzi trucidano le donne, prima di cena ci si lava le mani. Si legge in fretta, senza scosse, con l’unico obiettivo di scoprire who done it. Come nei film di Terminator, Uomini che Odiano le Donne colleziona tre o quattro finali, quando avete sbrigato la pratica
del primo caso, si passa allla soluzione del secondo e via, non sia mai che qualcuno possa nutrire dei dubbi. Il bene trionfa a tal punto da provocare una certa simpatia nei cattivi. Da tutto ciò potreste dedurne che sia un brutto libro, invece no. Uomini che Odiano le Donne è un piacevole intrattenimento, tanto per passare qualche ora senza annoiarsi, dove potete saltare tranquillamente le pagine senza perdere nulla. Ottimo artigianato.

Una citazione comunque interessante, se ciò che sostiene l’autore in questo passaggio è vero, la Svezia deve trovarsi in un altro pianeta rispetto all’Italia:”Se un reporter parlamentare svolgesse il suo compito in modo analogo, spezzando acriticamente una lancia in favore di ogni decisione approvata, per quanto assurda possa essere, oppure se un reporter politico difettasse di giudizio alla stessa maniera – ecco, quel reporter verrebbe licenziato o in ogni caso trasferito dove non possa fare così grande danno. Nel mondo dei reporter economici non vale il normale compito giornalistico di fare un esame critico e riportare i risultati ai lettori. Qui invece si acclama l’imbroglione di maggior successo. Qui si crea la Svezia del futuro e qui si seppellisce l’ultima fiducia nei giornalisti come categoria professionale”. (p. 131)

Uomini Che Odiano Le Donne di Stieg Larsson, Marsilio collana farfalle, p. 676, 18.28 euro, 2007

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