Vite di Uomini Non Illustri

viteuomininonillustriRecensione di Luca Rachetta.

Ci sono racconti brevi che isolano un frammento di vita del personaggio e lo elevano a momento altamente significativo della sua presenza terrena. Questi racconti di Pontiggia sono costruiti invece secondo un criterio differente, consistente nello scegliere più momenti topici e nel collegarli tra loro col filo sottile ma robusto di una narrazione fluente e accattivante, venata di arguzia e ironia, sorretta dalla felice versatilità di una penna in grado di adeguare la propria lingua al lessico e alla grammatica dei personaggi e di far così emergere da uno stile espressivo la natura che lo ha partorito.
“Nasce il 3 giugno 1949 nella clinica Santa Eufemia di Torino. Il padre, dott. ing. Franco Bertelli, ha voluto il parto cesareo per non fare soffrire inutilmente, dice, né madre né prole. La madre, dott. prof. Alda Cagli, è totalmente d’accordo, come spiega al primario ginecologo, dott. prof. Guido Breglia. Perché il parto deve essere un dolore? Dice. O una espiazione? incalza il marito. Si sentono fluidi, aerei, volatili e soprattutto moderni.”
Si ha quasi l’impressione che l’autore, individuati i pilastri della struttura psicologica ed emotiva del personaggio, cominci a presentarli in embrione sin dall’inizio della storia, diluendoli nelle origini familiari e sociali e impastandoli nel clima storico del tempo, arrivando così a stendere sulla tela un primo ritratto acquerellato del protagonista; nel prosieguo della storia, quindi, il ritratto pare che acquisti consistenza e sostanza, arricchendosi di colori più vivi e corposi, funzionali alla completa messa a fuoco del tipo umano preso in esame. Perché, a ben vedere, è proprio questa l’intenzione di Pontiggia: raccontare profili di vite comuni seguendo il dipanarsi di avvenimenti ricorrenti, vissuti non una, ma centinaia o migliaia di volte, sebbene, a seconda dei casi, possano cambiare alcuni particolari legati alla specifica circostanza e al capriccio del destino. Troviamo dunque nelle vite dipinte da Pontiggia figure di genitori che hanno determinato, in ragione del censo, dell’indole e delle scelte educative adottate, le vicende dei propri figli; troviamo vittime che diventano carnefici, traditi che diventano traditori, esistenze condizionate da scelte meditate e incontri fortuiti; troviamo esiti di percorsi esistenziali prefigurati dal passato del personaggio e altri meno scontati, screziati dei colori incerti della fragilità e della precarietà umane.
Pontiggia riprende in questi brevi racconti una tipologia testuale antica, la biografia, sottraendola all’influenza del mito e trasferendola sul piano della quotidianità in ossequio ai presupposti della letteratura del Novecento, di cui Vite di uomini non illustri, edita nel 1993, rappresenta, a nostro avviso, uno degli ultimi ma più alti esempi.

Vite di Uomini Non Illustri di Giuseppe Pontiggia, Mondadori, 13.94 euro, 1993

,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d bloggers like this: